Ciao Mauro!

Alle 11.03 di Sabato 08 febbraio arriva la chiamata per una caduta da 15 metri in una falesia vicino all’abitato di Ceredo.

Ceredo Alta? Ceredo Bassa?

L’elicottero del Suem 118 di Verona sta andando sul posto.

E’ una corsa per arrivare in base e partire, il più velocemente possibile, con il mezzo fuoristrada e tutta l’attrezzatura.

La centrale del 118 ci avvisa che la falesia è Ceredo Alta. La caduta sembra più importante dei già tanti 15 metri iniziali.

Corriamo.

Dopo poco, però, mentre siamo ancora per strada, il Tecnico di Elisoccorso, verricellato sul posto con medico ed infermiere, ci chiama per dirci che purtroppo non c’è più nulla da fare.

Ci sembra impossibile! Come può accadere una cosa simile in una falesia attrezzata?

Eppure purtroppo ogni tanto accade…

Proseguiamo e, il più rapidamente possibile, raggiungiamo il luogo dell’incidente.

C’è parecchia gente. La mattinata di sole era l’ideale per arrampicare…

Riconosciamo alcuni visi noti.. amici… amici di amici.

Sul posto ci sono anche i Carabinieri di Sant’Anna d’Alfaedo. Cerchiamo di ricostruire la dinamica dell’incidente. Arrivano altre persone… L’equipe dell’elicottero deve rientrare alla base per tornare operativi.

Chiedo al compagno il nome dell’amico. “Mauro Magagna”, mi risponde.

Ma no! Non è possibile!

Mauro lo conoscono tutti. Non può essere lui!

Come può essere accaduto?

Mauro arrampicava da secondo, in moulinette. Poco dopo essere arrivato in catena e aver chiesto di essere calato, è finito a terra insieme alla corda, legata correttamente all’imbracatura. La corda è uscita dal moschettone in catena.

Siamo increduli.

Il resto è un triste recupero, in un posto non facile, con sulle spalle non solo il peso fisico di un amico.

P.S. A questo link, la guida alpina Nicola Tondini prova a spiegare cosa può essere successo in quella maledettissima sosta: https://www.youtube.com/watch?v=U0ppOko74s8

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