Come volevasi dimostrare

Solo ieri avevamo scritto sui social network che le condizioni in quota sono, in questi giorni, estremamente critiche per la presenza di neve dura e ghiaccio. Abbiamo raccomandato di muoversi con prudenza, indossando ramponi e con la piccozza in mano.

Ed oggi, puntualmente, per ben due volte, qualcuno ha rischiato di lasciarci la pelle per aver sottovalutato la situazione o per non avere né ramponi e né piccozza.

Il primo incidente intorno alle 11.30 sul Carega. Una scivolata su neve ghiacciata che solo per miracolo non ha avuto conseguenze catastrofiche.

L‘infortunato, raggiunto dall’equipe dell’elisoccorso di Verona Emergenza, è stato stabilizzato e quindi trasportato all’ospedale di Borgo Trento dove le condizioni non sembrano gravi.

Il secondo, mezz’ora dopo, sul Monte Baldo, su un canale parallelo al Vallone Osanna.

Un’altra scivolata, di circa 150 metri, che non si è trasformata in tragedia solo per puro caso.

In questo caso l’infortunato è stato recuperato dall’equipe dell’elisoccorso di Trento che ha trasportato in quota anche quattro volontari della Stazione per assistere, durante la discesa, il compagno dell’infortunato.

Ribadiamo, ancora una volta, che dispositivi anti slittamento come quelli nella foto

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sono assolutamente inadeguati per muoversi su pendii anche modesti. Inoltre ricordiamo che su pendii di neve dura o ghiacciati, è indispensabile muoversi con piccozza in mano e non con i bastoncini da escursionismo. Infatti in caso di scivolata solo la piccozza può fermare la corsa verso il basso.

Foto © Lorenzo Manfreda – Roberto Morandi – Emanuele Castioni – Archivio CNSAS Stazione di Verona

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