Cosa fare?

Brutta disavventura, per fortuna a lieto fine, per una coppia di escursionisti che nel tardo pomeriggio di venerdì scorso ha sbagliato sentiero, scendendo lungo il versante ovest del Corno d’Aquilio e, con il sopraggiungere dell’oscurità, ha dovuto fermarsi nel bosco e attendere l’arrivo dei soccorritori.

Recuperati a notte fonda da due volontari della Stazione che li hanno trovati in discrete condizioni, sono stati ricondotti alla propria autovettura.

Gli escursionisti hanno raccontato di essersi fatti luce con il telefonino fino all’esaurimento della batteria. L’oscurità li ha poi costretti a fermarsi. La figlia, preoccupata per il mancato rientro, ha allertato i soccorsi intorno alle 23.

Ma che fare in casi come questo?

Innanzitutto raccomandiamo di non abbandonare MAI i sentieri segnati. La segnaletica ufficiale è quella classica del CAI con segni bianchi e rossi. Altri segni vanno tralasciati a meno che non si conosca molto bene il tracciato. Ad esempio molti segni blu che si trovano spesso nei boschi non indicano assolutamente percorsi e sentieri ma sono segni convenzionali per le divisioni dei settori forestali. Qualora, quindi, ci si accorgesse di non vedere più segni bianchi e rossi lungo il proprio cammino non è proprio il caso di continuare su quella traccia. E’ invece indispensabile tornare sui propri passi fino all’ultimo segno bianco e rosso incontrato e di lì, riprendere la giusta direzione.

Se però, doveste trovarvi in condizioni di non sapere proprio dove siete e dove proseguire, cercate di utilizzare con estrema parsimonia il cellulare. E’ fondamentale, infatti, cercare di preservare il più possibile la batteria per poter essere eventualmente ricontattati dalle squadre di soccorso. Se il telefono ha campo componete il numero 118 (basta anche un segnale molto debole e la chiamata è gratuita) e cercate di spiegare molto bene da dove siete partiti, dove eravate diretti, quali percorsi avete effettuato e qual è stato l’ultimo riferimento certo. Se il vostro cellulare non ha campo potete comunque cercare di inviare un sms ad un vostro conoscente con le indicazioni riportate sopra e con la richiesta di attivare il 118. Infatti gli sms hanno più facilità a transitare sulle celle telefoniche e quindi la vostra richiesta di aiuto potrebbe andare a buon fine.

Nel caso poi, per la verità piuttosto raro in montagna, che il vostro cellulare abbia oltre che campo anche la possibilità del traffico dati, le squadre del soccorso alpino, tramite una complessa procedura, sono comunque in grado, previa vostra autorizzazione tramite sms, di geolocalizzarvi e quindi di raggiungervi in breve tempo.

Una volta attivato il soccorso non muovetevi più da dove vi trovate. Saranno i soccorritori a venire da voi.

Doc. 03_ago_2014 09:50 PM