Ditelo a chi conoscete!

p1150088

In questa calda settimana di ferragosto il lavoro, in territorio montano, per i volontari della Stazione e per l’equipe dell’elisoccorso del SUEM 118 di Verona non è di certo mancato.

Nel giorno di ferragosto la Centrale Operativa del 118 ha inviato l’elicottero a Campofontana sul sentiero per Cima Lobbia per un ragazzino diabetico in crisi ipoglicemica. Arrivato sul posto, il personale dell’eliambulanza ha prestato le prime cure al povero ragazzo e l’ha poi trasportato in ospedale per accertamenti.

Lo stesso giorno, è arrivata la chiamata da parte di cinque ragazzi che riferivano di aver perso il sentiero dopo aver percorso l’ormai (tristemente) famoso ponte tibetano della Valsorda. Fortunatamente, nel luogo dove si trovavano, il segnale telefonico era buono e, grazie all’applicazione in uso al Soccorso Alpino, è stato possibile geolocalizzarli. Dalla base operativa del Soccorso Alpino è stato possibile quindi, dopo aver inserito le coordinate nel computer e aver analizzato la situazione sull’apposita applicazione cartografica, guidare il gruppetto via telefono fino al ritrovamento del sentiero.

Ieri, sabato 18 agosto, altre due chiamate.

La prima ha visto intervenire l’elicottero del SUEM per il recupero di un parapendio atterrato con la vela di emergenza in quanto la primaria, troppo appesantita dalla pioggia, si era improvvisamente chiusa. Fortunatamente al malcapitato parapendista è andata bene e l’atterraggio di fortuna non ha avuto particolari conseguenze.

La seconda chiamata, verso le 18.45. Due escursionisti, partiti da San Michele con la funivia, erano saliti a Trattospino, sul Monte Baldo, e avevano percorso il sentiero delle creste fino a Cima Valdritta. A quel punto, volendo rientrare a San Michele, avevano intrapreso il sentiero n°5 ma poco sotto la cresta, a circa 1800 metri di quota, con il cane di uno dei due che mostrava profonde ferite alle zampe, ormai stanchi e senza più liquidi, avevano deciso di chiamare aiuto.

Un volontario, residente a Malcesine, è partito quindi con il fuoristrada alla volta della località Piombi e poi, a piedi, ha raggiunto i due escursionisti, li ha rifocillati e aiutati a rientrare.

In quasi tutti questi casi, l’impreparazione o alcune errate valutazioni, hanno giocato un ruolo determinante.

Raccomandiamo di partire presto alla mattina, di tenere sempre sott’occhio l’evoluzione del tempo meteorologico e di non abbandonare mai i sentieri!

Ditelo anche ai vostri amici e conoscenti!