Domenica da dimenticare!!!

Quella scorsa è stata una domenica triste e impegnativa per i tecnici della nostra Stazione (e non solo visto che in Veneto ci sono stati 13 interventi…)

Il 2018, purtroppo, è iniziato come è finito il 2017. Con un’altra scivolata per ghiaccio e neve resa molto dura e compatta dalle condizioni atmosferiche.

Un mix che senza l’adeguata attrezzatura e la necessaria esperienza, diventa mortale.

E’ così è stato.

In un canale del monte Plische, sul Carega. Alle 11.30 di una giornata nebbiosa e fredda.

Due, poco più che ragazzi, stanno percorrendo quello che d’estate è il sentiero che dalla cima Plische porta al Passo Tre Croci. Sono vestiti leggeri, con abbigliamento e calzature da corsa. Ma in questo periodo sotto le suole non ci sono erba e sassi. C’è neve dura e ghiaccio.

Ludmila in un traverso non riesce a fare presa con le scarpe e scivola in un canale. Il compagno di gita la vede sparire e chiama il 118 ma non riesce a dare una posizione esatta perché è avvolto dalla nebbia.

Subito si attivano i soccorsi.

Il luogo sembra essere in territorio trentino ma gli elicotteri della Provincia Autonoma sono tutti impegnati. Decolla quindi l’eliambulanza del 118 di Verona Emergenza che, però, dopo un paio di tentativi deve rientrare per il meteo avverso.

Non si sa dove sia avvenuto di preciso l’incidente e l’utente risulta non più raggiungibile telefonicamente. Anche i tentativi di geolocalizzazione falliscono.

La Stazione è impegnata in un intervento di ricerca (terzo tentativo a Campofontana) cominciato alle 8 della mattina. Riusciamo comunque a formare una squadra di 5 persone (compreso il nostro medico) che partono, direttamente da Campofontana, alla volta del rif. Revolto. Contemporaneamente altri cinque volontari della Stazione di Ala riescono ed essere elitrasportati al rif. Scalorbi e una terza squadra, questa volta della Stazione di Recoaro-Valdagno parte da Campogrosso. Tutti si dirigono verso il Plische.

Sono i trentini a raggiungere per primi il compagno dell’infortunata. E’ in forte ipotermia e deve essere accompagnato al più presto a valle da un volontario di Ala.

Dopo poco anche i nostri di Verona arrivano in alto, dove parte il canale, seguiti da quelli di Recoaro. La situazione appare subito disperata.

I tecnici approntano delle calate con le corde nel canale e 400 metri più in basso trovano il corpo di Ludmila  privo di vita.

E’ ormai  buio e tutto diventa più difficile. Viste le condizioni del canale, dopo attente valutazioni sulla sicurezza dei tecnici stessi, viene deciso di recuperare la salma il giorno seguente.

Il rientro è tutt’altro che semplice e tutti i tecnici arrivano a Revolto alle 22.15 Dopo 10 ore di lavoro.

Mentre sul Plische si consuma la tragedia, sempre intorno alle ore 13, arrivano altre due chiamate. Questa volta, per fortuna, solo per traumi alle caviglie: una in prossimità delle creste del Naole, sul monte Baldo, e un’altra sul sentiero del Pellegrino, sotto Madonna della Corona. Altre due squadre partono, quindi, una da Caprino e una da Verona, per recuperare questi infortunati.

Alle 18.15 di una domenica da dimenticare, si chiude anche la ricerca a Campofontana. Purtroppo senza aver trovato nulla.

Del disperso, scomparso il 20 dicembre scorso, nessuna traccia. Lo abbiamo cercato assieme ai “cugini” speleo, a 99 volontari della Protezione Civile (tra i quali 8 unità cinofile) e a 7 Vigili del Fuoco ma niente. Di Stefano non si sa nulla.

Che giornata difficile!

Non ci stanchiamo di raccomandare la massima prudenza a chi vuole frequentare la montagna in questo periodo. Morti come quelle di Enrico e Ludmila devono aiutarci a non commettere gli stessi errori.

Le condizioni sulle nostre montagne, visti la mancanza di precipitazioni nevose recenti e il rialzo termico dei giorni scorsi, sono di neve dura e compatta e di ghiaccio.

Indispensabili, quindi, scarponi invernali, ramponi e piccozza.

Ma i materiali, seppur imprescindibili, non sono tutto. Serve anche la necessaria esperienza per muoversi in un ambiente che è molto diverso da quello estivo. Serve capacità di valutazione, preparazione sulla movimentazione, grande disponibilità a rinunciare qualora le condizioni non siano adeguate.

Passate parola con chi conoscete, condividete queste informazioni (anche se qualcuno, magari, vi deride tacciandovi di essere allarmisti).

Fate prevenzione e aiutateci a non dover intervenire!

Foto © Andrea Rabezzana, Damiano Federti, Alan De Simone, Roberto Morandi, CNSAS – Stazione di Verona, Marco Grazia (PC Pressana)

Ricerca a Campofontana

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Intervento a Madonna della Corona

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Intervento sul Plische

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