In questa coda d’estate

Tanta l’attività che ha coinvolto i volontari della Stazione in questo scampolo anomalo d’estate.

Interventi ed  esercitazioni hanno riempito questo ultimo mese e mezzo.

Cerchiamo di riassumerli velocemente.

Domenica 15 settembre la Stazione è stata impegnata, con i carabinieri di Badia Calavena e di San bonifacio, nella ripresa delle ricerche del sig. Magagnotto, scomparso a Campofontana il 22 dicembre dell’anno scorso. Per tutta la giornata i volontari hanno perlustrato con numerose calate di corda le pareti di cima Telegrafo senza ravvisare alcuna traccia. Alcune squadre, in collaborazione con i Vigili del Fuoco di Verona, hanno battuto i boschi che fanno da contorno all’abitato di Pagani mentre due unità cinofile della Polizia di Stato hanno cercato nei boschi sotto cima Lobbia. Tutte le ricerche si sono rivelate infruttuose e sulla scomparsa di Magagnotto regna tutt’ora il mistero.

Alcune foto della giornata:

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Due giorni dopo, il 17 settembre, siamo stati attivati dalla centrale operativa del 118 per la ricerca di un’escursionista non rientrata da una gita sul Monte Carega.

Le ricerche, che hanno coinvolto anche le squadre di Ala e Rovereto e i Vigili del Fuoco di Verona, si sono protratte per tutta la notte e sono continuate, con le sole squadre del soccorso alpino, anche il giorno seguente. Purtroppo verso le 10 della mattina del 18 settembre, una squadra ha individuato il corpo senza vita della povera escursionista. Sul posto, per il recupero, visto il luogo impervio e il meteo in rapido peggioramento, la centrale operativa del 118 di Verona ha inviato l’eliambulanza che ha fatto appena in tempo a recuperare la salma e a portarla ad Ala prima che il tempo si chiudesse definitivamente.

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Il 19 settembre la stazione è intervenuta, in collaborazione con l’elisoccorso, per il recupero di un ragazzo caduto per una decina di metri alla Rocca del Garda, fermandosi miracolosamente su una piccola cengia.

Il sabato e la domenica successivi, 22 e 23 settembre, alcuni volontari, anche della squadra speleologica, hanno partecipato ad un’esercitazione di ricerca organizzata dall’XIa Delegazione Prealpi Venete di cui la Stazione di Verona fa parte. Luogo delle operazioni è stato il territorio di Tonezza del Ciomone (VI).

Un’esercitazione complessa, iniziata alle 14.00 del sabato e terminata alle 14.00 della domenica, con più di 130 persone coinvolte tra Soccorso Alpino e Speleologico, Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine. Cinque scenari diversi per altrettante tipologie di intervento e di recupero. Un grande lavoro per essere sempre più preparati e pronti.

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E mentre alcuni si addestravano nelle operazioni di ricerca a Tonezza del Cimone, altri lo facevano, con l’elicottero, a Campogrosso (VI).

L’addestramento, durato 5 giorni, ha visto coinvolti i piloti e i tecnici di bordo della ditta Babcock Italia, i tecnici di elisoccorso dell’XIa Delegazione,  i medici e gli infermieri del 118 di Verona che effettuano i turni nella base di elisoccorso e i volontari delle Stazioni. Verricelli, hovering, calate in parete, recuperi per creare una sempre maggiore sinergia tra le varie componenti ed essere all’altezza di un servizio così importante per la vita delle persone.

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Il 3 ottobre l’elisoccorso ha recuperato in zona Trattospino sul Monte Baldo un parapendista che, in fase di decollo, per un’errata manovra, è precipitato da un’altezza di circa 10 metri riportando numerosi traumi.

Due giorni dopo, il 5 ottobre, è stata la volta di una persona stanca e affaticata che ha chiamato il 118 dicendo di trovarsi vicino a località Piombi, sempre sul Monte Baldo, e di non riuscire a rientrare autonomamente. Fortunatamente la persona è stata recuperata da un volontario della Stazione di Ala residente a Malcesine.

Ma gli interventi non si sono diradati. Anzi.

Domenica 7 ottobre e lunedì 8  la Stazione è stata impegnata nelle ricerche di un cacciatore di 27 anni che non è rientrato dopo aver detto ai compagni di caccia di voler fare una battuta da solo. Per tutta la notte e per la mattina successiva, il cacciatore è stato cercato nei boschi tra l’abitato di Finetti e quello di Rancani nel comune di Tregnago. Le ricerche hanno impegnato i Carabinieri, i volontari del Soccorso Alpino della Stazione e dell’XIa Delegazione e quelli delle squadre Speleologiche, i Vigili del Fuoco di Verona e i volontari della Protezione Civile.

Fortunatamente il disperso è rientrato autonomamente a metà della mattina del lunedì.

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Nemmeno il tempo di riposare e il 10 ottobre arriva la chiamata per una anziana signora uscita alla mattina dalla propria abitazione in località Crero, nel comune di Torri del Benaco, e non più rientrata. Malgrado la località si trovi sulla sponda del Lago di Garda, il luogo presenta alcuni boschi impervi che iniziano direttamente dietro le case del piccolo borgo. Anche in questo caso le ricerche, per fortuna, hanno dato esito positivo e la signora è stata ritrovata non distante dalla propria abitazione, in stato confusionale, da una squadra composta da Protezione Civile locale, Soccorso Alpino e Vigili del Fuoco.

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Ma non è finita.

Il 12 e 13 ottobre siamo stati attivati per la ricerca di un diciassettenne scomparso da Sant’Ambrogio di Valpolicella. Il ragazzo, che il 12 ottobre doveva rientrare da scuola, non è  mai arrivato a casa e di lui non risultava alcuna traccia. Le ricerche si sono protratte per due giorni, spostandosi anche in località Vagimal di Sant’Anna d’Alfaedo per una segnalazione ritenuta attendibile. E mentre i volontari, assieme ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile, cercavano nei boschi e sulle strade intorno a Vagimal, il ragazzo è stato ritrovato dai famigliari alla Stazione di Porta Nuova.

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Gli ultimi due interventi in ordine cronologico sono stati il 19 e il 20 ottobre.

Il 19 ottobre, verso le 20.30 alcune persone hanno riferito di aver sentito dei richiami di aiuto provenienti dalla Val Galina, una valle a nord della città, sopra l’abitato di Avesa. Sul posto, oltre ai volontari della Stazione, si sono recati anche i Vigili del Fuoco di Verona. Le squadre hanno perlustrato tutta la zona senza trovare nulla di anomalo e alle 23.30 sono rientrate.

Il 20 ottobre una ragazza, mentre raccoglieva le olive nei pressi di San Zeno di Montagna, per una caduta si è lussata una spalla. Vista la zona difficilmente raggiungibile con i mezzi convenzionali, la centrale del 118 ha inviato sul posto anche i volontari del  Soccorso Alpino che con i sanitari dell’ambulanza della Croce Rossa e i Vigili del Fuoco presenti sul posto, hanno  effettuato il recupero utilizzando per un breve tratto la barella portantina.

Ad oggi, gli interventi che hanno interessato la Stazione di Verona dall’inizio dell’anno sono 63.

Un numero mai raggiunto in quasi 50 anni di presenza sul territorio!

Le foto nel presente articolo sono di Alan de Simone, Andrea Corradini, Giacomo Zoccatelli, Igor Turrini, Matteo Vianini, Andrea Galdiolo, Roberto Morandi – CNSAS Stazione di Verona.