Infortuni che forse si potrebbero evitare

Intervento faticoso quello di ieri, domenica 17 nel primo pomeriggio, per i volontari della Stazione di Verona.

Un’escursionista veronese di 54 anni, mentre percorreva con il marito e un amico il sentiero 249 del Vajo dell’Anguilla, a causa delle calzature inadatte e del terreno a tratti completamente ghiacciato, è scivolata procurandosi la frattura di una caviglia.

La centrale operativa del 118 ha quindi allertato la Stazione di Verona che dopo poco è partita con una squadra dalla base di Boscomantico mentre un volontario, che si trovava casualmente in zona ad Erbezzo, è sceso direttamente nel Vajo raggiungendo in breve tempo l’infortunata.

Dopo averle immobilizzato la caviglia e averla caricata in barella, la squadra ha dovuto procedere al trasporto a spalle della malcapitata per un lungo tratto di sentiero, reso infido dal ghiaccio (che ha costretto a muoversi con i ramponi ai piedi) e dal fango, fino al rendez-vous con il fuoristrada del soccorso alpino e quindi a quello con l’ambulanza.

Invitiamo a prestare la massima attenzione nel percorrere, in questo periodo, le strade forestali  e i sentieri della Lessinia, del Baldo e del Carega. Il caldo diurno e il rigelo notturno creano una situazione con tratti ghiacciati estremamente insidiosi e pericolosi. Dall’inizio dell’anno ad oggi sono già parecchi gli incidenti occorsi a escursionisti che, privi di ramponi, sono scivolati procurandosi traumi anche gravi.

Foto © Andrea Galdiolo – Stazione di Verona CNSAS

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