Mi sono perso!

Sono le 13.20 di martedì 1 maggio quando arriva la chiamata da parte della Centrale Operativa del 118 di Verona per un escursionista in difficoltà in un canale boschivo sopra l’abitato di Giazza, non lontano da Malga Terrazzo.

L’utente riferisce, per telefono (meno male che in quel punto il cellulare era in grado di comunicare), di aver perso il sentiero e di essere sceso in un canale impervio senza essere più in grado di rientrare autonomamente.

F. C., classe 1944, non ha un telefono con traffico dati (quindi non è  possibile geolocalizzarlo) ma riesce ad avvisare anche il figlio che, residente in zona, parte subito alla ricerca del padre.

Da Verona partono, intanto, 3 squadre che giunte a Giazza cominciano a percorrere, con la collaborazione della Protezione Civile di Selva di Progno, i sentieri che l’anziano escursionista ha detto di aver intrapreso.

Poco dopo le 15.00 il figlio avvisa la Centrale Operativa del 118 di aver raggiunto il padre e la Centrale, viste le precarie condizioni del malcapitato e il luogo particolarmente impervio, decide di inviare sul posto l’eliambulanza che in meno di un quarto d’ora è sul posto e riesce a sbarcare con il verricello il Tecnico del Soccorso Alpino.

Le 3 squadre della Stazione, ormai già in quota, convergono, quindi, sul luogo e si mettono a disposizione per un eventuale recupero.

L’utente, infreddolito e con qualche escoriazione viene caricato a bordo dell’elicottero, assieme al TE, con il verricello e trasportato  all’ospedale di San Bonifacio per accertamenti.

Sul posto, a disposizione, anche i Vigili del Fuoco di Verona e alcuni componenti del gruppo di Protezione Civile del Reparto Volo e Emergenze.

Con l’apertura della bella stagione raccomandiamo di non avventurarsi sui sentieri da soli e di lasciare sempre detto dove si è diretti e che itinerario si ha intenzione di effettuare.

Se poi, camminando su un sentiero segnato, ci accorgiamo che sono più di dieci minuti che non scorgiamo i classici segnavia bianchi e rossi, ritorniamo senza indugio sui nostri passi perché è chiaro che siamo fuori sentiero!

Foto © Alberto Corà – Alan de Simone – Roberto Morandi – Stazione di Verona

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