Quella parte più umana di noi

Sicuri sul Sentiero 2018

 

La terrazza del rifugio è piena di gente.

Qualcuno è amico di vecchia data, qualcun altro conosciuto da poco, altri, mai visti.

Ma le emozioni che accomunano tutti sono le stesse. E sono forti.

Sul tavolo, illuminato da un sole che gioca con le nuvole, ci sono due defibrillatori e un monitor multiparametrico. Segni tangibili di una riconoscenza fuori dall’ordinario. Uno dei defibrillatori rimarrà al Telegrafo, in ricordo di Enrico. Donato da due genitori, unici nella loro dignità e generosità, e dagli amici, alcuni presenti anche nella tragica notte di un Natale reso duro da un ghiaccio che il tempo non saprà sciogliere.

L’altro defibrillatore, assieme al monitor multiparametrico, verrà messo sul mezzo che abbiamo presso la base avanzata di Rivoli. Anche questi, segni di una sensibilità che non è facile da trovare. Anzi. Maurizio li ha donati alla stazione con la semplicità e la profondità di chi sa cosa vuol dire restare aggrappati alla vita, grazie anche a un sottile cavo d’acciaio, calato, quasi per miracolo, dall’alto.

Le testimonianze di due eventi così diversi e per certi versi così uguali diventano macigni che ti bloccano lo stomaco. Abbasso gli occhiali da sole. Ma non sono sufficienti a tenere nascosto quello che tutti abbiamo nella gola e nel cuore. È troppo grande per restare dentro. E quando Alberto, il papà di Enrico, mi abbraccia e mi stringe forte, vorrei poter dire qualcosa…

Ed invece il fiato inciampa nella gola e le parole si fanno silenzio.

Soccorso alpino è anche questo. Non solo manovre, calate, addestramenti, corse contro il tempo, recuperi.

Soccorso alpino è anche entrare in contatto con il nostro intimo più profondo. Con quella parte più umana di noi.

Doveva essere una giornata all’insegna della prevenzione e della sicurezza. E lo è stata. Lo è stata per tutti, anche per chi nel frattempo stava salendo o scendendo per i sentieri. Lo è stata per la forza che la generosità, la solidarietà e la riconoscenza sono in grado di generare.

Foto © Alessandro Camagna – Claudio Corsini – Alan de Simone – Roberto Morandi – CNSAS Stazione di Verona

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