Settimana impegnativa e purtroppo tragica

Numerose le chiamate per interventi sulle nostre montagne veronesi in questa settimana centrale d’agosto.

Martedì 11 l’elicottero del 118 di Verona, intorno a mezzogiorno, è volato sopra Pai, sul Lago di Garda, dove un ciclista, cadendo dalla mountain bike, si è procurato una profonda ferita ad una gamba. Soccorso dall’equipe dell’elisoccorso è stato poi trasportato urgentemente all’ospedale.

Sempre lo stesso giorno, poche ore più tardi, l’elicottero del 118 ha dovuto dirigersi verso Bocchetta Malera per un escursionista che ha accusato un malore. Caricato a bordo dell’elicottero è stato trasportato all’ospedale per gli accertamenti del caso.

Giovedì 13 la squadra è stata attivata per un’escursionista che percorrendo il sentiero delle cascate di Breonio, mettendo un piede in fallo, si è procurata la distorsione di una caviglia che le ha impedito di rientrare autonomamente. Raggiunta dal personale dell’ambulanza inviata sul posto che le ha prestato le prime cure, è stata poi caricata sul mezzo fuoristrada del CNSAS e portata fino alla strada asfaltata.

Sempre il 13 agosto la squadra è dovuta intervenire anche sul sentiero che porta al Ponte Tibetano sopra la località Crero sul Lago di Garda. Anche in questo caso si è trattato di una escursionista con un trauma ad una caviglia. Raggiunta dalla squadra del CNSAS e dal personale dell’ambulanza, è stata trasportata a spalle e poi caricata sul fuoristrada del soccorso fino alla strada asfaltata.

Stessa sorte per una signora vicentina che il giorno di ferragosto, con calzature assolutamente inadeguate, percorrendo la strada forestale che da Bocca di Selva va verso Malga Folignano di Sotto, si è procurata una forte distorsione alla caviglia. Trasportata con il fuoristrada fino a Bocca di Selva è stata poi affidata alle cure del personale dell’ambulanza giunta sul posto. Da sottolineare che, in questo caso, l’attivazione è arrivata dalla centrale GeoResq del Soccorso Alpino dopo aver ricevuto l’allarme inviato da un escursionista che si era imbattuto nell’infortunata. Ricordiamo che l’applicazione GeoResq (gratuita per tutti i soci CAI) permette di inviare, in caso di necessità, un allarme che, ricevuto dalla centrale operativa, fornisce le coordinate esatte del luogo dell’infortunio.

Infine ieri, 16 agosto, l’evento più tragico, che ha visto la morte di un giovane ragazzo nei pressi della Grotta dell’Orso ai Covoli di Velo Veronese. Il ventenne, giunto sul posto con un amico, verso le 18 ha provato ad arrampicare su una piccola parete a lato della grotta. Purtroppo, per l’estrema friabilità della roccia, giunto a circa 5 metri di altezza, si è attaccato ad un grosso masso che, improvvisamente, si è staccato dalla parete, lo ha fatto precipitare e poi lo ha colpito non lasciandogli scampo. Sul posto, la centrale operativa del 118 ha inviato l’elisoccorso trentino (l’elicottero veronese era impegnato in un altro intervento alla Conca dei Parpari per un escursionista colto da malore). Purtroppo l’equipe, sbarcata in verricello, non ha potuto che constatare il decesso del povero ragazzo. La salma è stata poi raggiunta dal personale dell’ambulanza inviata sul posto, dai carabinieri di San vitale e dalle squadre alpina e speleologica del CNSAS che l’hanno ricomposta e calata con barella portantina assicurata fino al sentiero principale e quindi trasportata fino alla strada.

Tutto il Soccorso Alpino e Speleologico Veneto si stringe attorno ai familiari del ragazzo per il tremendo lutto che li ha colpiti.

Foto © Andrea Corradini – Damiano Federti – Enrico Morini – Roberto Morandi – Stazione di Verona

Le immagini si riferiscono all’intervento a Breonio

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L’intervento ai Folignani

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Le foto seguenti si riferiscono all’intervento ai Covoli di Velo

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