Siamo già a 24!

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L’estate vera e propria deve ancora cominciare ma l’attività della Stazione è a pieno ritmo.

Tra addestramenti e interventi, siamo sempre in movimento.

Dall’inizio del 2018 sono già 24 gli interventi che, sul territorio della Provincia di Verona, hanno avuto bisogno del supporto del Soccorso Alpino.

Un numero sopra la media del periodo.

Interventi tragici e, per fortuna, anche più lievi che vedono spesso coinvolti degli escursionisti.

Negli ultimi due mesi, 7 di questi interventi sono occorsi a persone sui sentieri del versante ovest del Monte Baldo quindi sopra il Lago di Garda. Risolti spesso dall’intervento di Giuseppe, volontario della Stazione di Ala ma che abita a Malcesine e che è sempre disponibile ad aiutarci.

Altri sono stati effettuati con la collaborazione delle Stazioni di Riva del Garda e Ala in quanto in territorio confinante. Altri sparsi un po’ per tutta la Provincia, spesso in collaborazione con il SEUM-118 di Verona.

L’ultimo, in ordine di tempo, si è concluso proprio qualche minuto fa.

L’intervento ha  visto coinvolta un’escursionista tedesca che, mentre scendeva in compagnia del marito verso la stazione intermedia della Funivia di Malcesine-Monte Baldo, ha messo male il piede procurandosi la frattura della caviglia. Raggiunta in fuoristrada è stata condotta all’ambulanza.

Sabato altri due interventi. Entrambi per problemi agli arti inferiori.

Il primo a Trattospino dove una turista, sempre tedesca, ha messo male il piede e si è procurata anch’ella la frattura della caviglia. Visto il luogo e i tempi di recupero, la centrale operativa del 118  di Verona ha inviato sul posto l’eliambulanza con medico, infermiere e tecnico di soccorso alpino. L’elicottero è fortunatamente riuscito ad atterrare nei pressi dell’infortunata e a recuperarla senza difficoltà.

Il secondo, mezz’ora dopo, per un escursionista infortunatosi nei pressi del Rifugio Fiori del Baldo dove è stato recuperato dal mezzo di Stazione di istanza nella base avanzata di Rivoli Veronese.

Purtroppo, tra tanti interventi con esiti fortunatamente non gravi, dobbiamo annoverare anche la  recente ricerca e il successivo recupero di don Carlo Cristani, parroco di Caprino Veronese. Partito dal versante trentino del Monte Baldo e diretto a Cima Longino, don Carlo, non aveva fatto rientro la sera del 23 maggio scorso. Nella notte le squadre della Stazione di Ala lo avevano cercato inutilmente. La mattina del 24 le ricerche erano riprese e anche la nostra stazione è intervenuta in supporto. La salma è stata individuata dall’elicottero del Nucleo Elicotteri di Trento verso le 10 della mattina, poco sotto la Cima Longino, sul versante Ovest del Monte Baldo. Il recupero è avvenuto sempre a mezzo elicottero.

Notiamo come le nostre montagne veronesi siano sempre più frequentate, non solo in estate, ma non possiamo esimerci dal sottolineare come spesso l’attrezzatura utilizzata non sia idonea al contesto. Soprattutto per quanto riguarda le calzature. Quasi tutti gli incidenti alle caviglie che abbiamo soccorso recentemente erano per escursionisti che calzavano scarpe dal collo basso. Non ci stancheremo mai di sottolineare come tali scarpe, seppur più comode e di moda, NON siano adatte per camminare in montagna. E’ vero, ognuno poi sopporta i propri mali, ma per noi, andare a prendere un escursionista con un trauma alla caviglia significa, comunque, distogliere mezzi e risorse che potrebbero servire per incidenti più gravi. Quindi vi invitiamo ad utilizzare scarpe con il collo alto e con suola ben scolpita.