Simulare per intervenire

Simulare scenari il più possibile realistici per addestrarsi ad intervenire nel modo più efficiente ed efficace è una delle peculiarità del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.

Domenica scorsa, 14 aprile, è stata la volta di un’esercitazione di ricerca in cui, come Stazione di Verona, abbiamo simulato il mancato rientro di un ragazzo recatosi ad arrampicare da solo nelle falesie della valle di Avesa, a nord della città.

Una prima parte della giornata è stata impiegata per cercare di individuare il disperso utilizzando la cartografia, i gps ma soprattutto la massima attenzione nel perlustrare le zone assegnate dalla base operativa.

Una volta individuata la persona (abbiamo supposto si fosse procurato una frattura ad un arto inferiore mentre arrampicava in autoassicura  in zona isolata e non coperta da segnale telefonico) abbiamo proceduto al recupero della stessa utilizzando la barella “Lecco” in posizione verticale in modo da poter essere calata alla base della parete.

E’ solo tenendoci continuamente addestrati che possiamo essere all’altezza del compito che, in ogni momento, può esserci richiesto.

Foto © Alan de Simone – Toni Brunelli – Lorenzo Lupi – Roberto Morandi – CNSAS Stazione di Verona

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