Subito a ritmo pieno

L’anno è cominciato da pochi giorni ma il numero di interventi è già elevato.

Il primo incidente sulla nostra Provincia è avvenuto proprio il primo giorno dell’anno. Un escursionista, percorrendo una strada forestale nei pressi di località Due Pozze, sul Monte Baldo, a causa del terreno ghiacciato si è procurato la frattura della caviglia. Visto il luogo non facilmente raggiungibile e le basse temperature, la centrale del 118 ha optato per inviare sul posto l’eliambulanza mentre una squadra si preparava per essere eventualmente recuperata e trasportata in quota.

Il 5 gennaio siamo stati attivati per la ricerca di una persona, residente a Cavaion Veronese, partita la sera prima dalla propria abitazione e non più rientrata. L’attivazione, avvenuta intorno alle 15.00 ha visto la partecipazione di 7 volontari che, in collaborazione con i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile, si sono messi subito all’opera per perlustrare le zone più impervie del Monte Moscal. Fortunatamente la persona è stata trovata, ipotermica ma ancora viva, verso le 17.00 in una strada non lontano dalla propria abitazione.

Nella foto il furgone, adibito a Centrale Operativa Mobile, davanti al Municipio di Cavaion.

d9e4ab8b-a9cc-42cd-8282-484c4e6a636d

Il 6 gennaio, purtroppo, un escursionista si è sentito male nei pressi del rifugio Fiori del Baldo. Malgrado si trovasse sul posto un volontario della Stazione che ha immediatamente allertato la centrale del 118 e prestato, assieme a due medici ed un infermiere (anch’essi casualmente nelle vicinanze), le prime cure, per il malcapitato non c’è stato nulla da fare. L’equipe dell’eliambulanza, giunta in tempi brevissimi, non ha potuto fare altro che costatarne il decesso. La Stazione si unisce al cordoglio di familiari e amici.

Sempre il 6 gennaio, alcuni volontari della stazione sono intervenuti per la ricerca di un cane da caccia precipitato in un dirupo da un salto di una settantina di metri. Per evitare che qualcuno si potesse fare del male, due volontari si sono calati nel vuoto ma, una volta raggiunta la base del salto, non hanno trovato alcuna traccia del cane. Con il sopraggiungere poi del buio, le squadre sono dovute rientrare. Fortunatamente, il giorno seguente, il cane, seppur un po’ malconcio, ha fatto rientro autonomamente al punto dove era stato portato la mattina precedente e ha potuto ricevere le cure necessarie.

Nelle foto alcuni momenti del tentativo di individuare e recuperare il cane caduto nel dirupo.

205ac2b7-38b6-455e-bee0-0c42ad1209eb

4a405d58-99ac-4a99-a77e-13f73d7d4871

c635f4dd-df08-4fcf-85f4-4f510f5dcfa1

e5b2a590-f508-455f-9ef1-6a9d645b77cb

Da segnalare, sempre il 6 gennaio, anche un intervento effettuato dall’elisoccorso trentino per una persona precipitata nel canale della Valdritta, sul Monte Baldo. L’incauto escursionista stava percorrendo le creste del Monte Baldo (che in questo periodo rappresentano un percorso alpinistico non banale) con le catenelle ai piedi e ad un certo punto è scivolato per circa 200 metri nel canalone. Fortunatamente, l’uomo, nella caduta, ha riportato solamente la frattura di una caviglia. Recuperato con il verricello è stato, poi, trasportato al Santa Chiara di Trento.

Nella foto: Cima Valdritta e i canali del versante est. In uno di questi è precipitato l’escursionista per circa 200 metri.

PHOTO-2019-12-28-15-17-38

Ricordiamo che le catenelle o i ramponcini non sono attrezzi adatti per muoversi su pendii inclinati e ghiacciati.

Foto © Lorenzo Manfreda, Maurizio Albertini, Roberto Morandi – Stazione di Verona CNSAS