Super lavoro

Super lavoro per i tecnici della Stazione nell’ultimo periodo.

Mercoledì 25 settembre verso le 16.30 veniamo attivati per una persona in difficoltà sul Monte Luppia a monte della strada che collega Garda con Torri, sul lago di Garda. L’utente, un ragazzo tedesco di 34 anni, riferisce di essersi perso e di non essere più in grado di rientrare autonomamente. Fortunatamente riesce ad inviare le coordinate della propria posizione. Sul posto si recano una squadra del CNSAS partita da Boscomantico e una dei Vigili del Fuoco partita da Bardolino. Sono proprio questi ad individuare il ragazzo e a portarlo sul sentiero dove nel frattempo era giunto il nostro fuoristrada.

Quasi nemmeno il tempo di rientrare che, verso le 21, veniamo attivati nuovamente per una ragazza inglese che, tramite messaggio ad una conoscente, comunica di essersi persa sul Monte Baldo. Purtroppo le informazioni trasmesse con il messaggio non riescono a fornirci un minimo indizio di dove possa essere. Inoltre, la ragazza non risulta più raggiungibile telefonicamente e quindi difficilmente geolocalizzabile. L’unica informazione che abbiamo è che alle 18.00 avrebbe dovuto trovarsi a Malcesine per un appuntamento. Decidiamo, quindi, di fare campo base proprio a Malcesine dove cerchiamo di capire la situazione assieme ai Carabinieri del posto e ai Vigili del Fuoco arrivati nuovamente da Bardolino. Beppe Testa, volontario della stazione di Ala ma residente a Malcesine, sale con il mezzo fuoristrada fino in località Prai e poi, visto l’esito negativo, si porta in località Piombi ma anche lì della ragazza non c’è traccia. Fortunatamente, intorno alle una di notte, l’inglese arriva autonomamente a Malcesine dicendo di essere riuscita a ritrovare il sentiero e di aver potuto avvisare avendo il cellulare ormai scarico.

Martedì scorso, primo giorno di ottobre, veniamo attivati intorno alle 20.30 per le ricerche di un ragazzino di 17 anni di Ceredo, nel comune di Sant’Anna d’Alfaedo, scomparso da casa dalla mattina alle 6. Le ricerche, in collaborazione con i Carabinieri di San’Anna e i Vigili del Fuoco, ci vedono impegnati nella parte boschiva e nell’area delle pareti di Ceredo Alta, Ceredo Bassa e Falconi. Purtroppo del ragazzino non c’è traccia e alle 3 della notte decidiamo di sospendere momentaneamente le ricerche per riprenderle alle 6.30 quando comincia ad esserci un po’ di luce. Ed è intorno alle 7 che ci giunge la notizia che il minore è stato ritrovato in stato confusionale a Roverè. E’ infreddolito e bagnato (durante la notte si è scatenato un forte temporale) ma sta bene!

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Tre giorni dopo, il 4 ottobre,  altre due chiamate: alle 14.15 due ciclisti tedeschi chiedono aiuto poiché hanno smarrito il sentiero e si trovano sopra un salto di roccia di 20 metri, nei boschi sopra Navene, nel comune di Malcesine. Una squadra si porta a Boscomantico mentre Beppe raggiunge in breve i due e li recupera.

Circa tre ore dopo, verso le 17.30 veniamo nuovamente attivati dalla centrale del 118 per il recupero di un parapendista precipitato dopo la fase di decollo in località Trattospino sul Monte Baldo. La centrale ci comunica che l’elicottero del SUEM non riesce a raggiungere il luogo per avversità meteo ma è disponibile a fare una rotazione con cinque persone per portarle all’intermedia della funivia di Malcesine-Monte Baldo. Alcuni volontari si preparano quindi per essere imbarcati mentre altri, partiti dalla base avanzata di Rivoli si dirigono verso Ttrattospino con il mezzo fuoristrada. Fortunatamente l’infortunato, un signore tedesco in villeggiatura sul Garda, nella caduta non ha riportato ferite importanti e riesce a raggiungere autonomamente la stazione a monte della Funivia.

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Ieri, sabato 05 ottobre, l’ultimo intervento in ordine temporale. Alle 14.10 veniamo attivati dalla centrale del SUEM 118 di Verona per una signora che, in Val Baiaghe (parallela della Valsorda) è scivolata e si è procurata la probabile frattura della caviglia. L’utente è riuscita a fornire le coordinate del luogo dove si trova e ci è chiaro subito che servirà portarla con la barella a spalle fino alla strada asfaltata. Partono, quindi, 7 tecnici a cui si aggiungono altri 2 in rientro da fuori provincia. Velocemente l’infortunata viene raggiunta, stabilizzata e caricata in barella. Segue la discesa fino alla strada con la barella portantina assicurata dall’alto con le corde vista la ripidezza del sentiero.

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Il bilancio, tra interventi e chiamate, è di 14, di cui 5 che ci hanno impegnato per l’intera notte, nell’ultimo mese per un totale di 54 dall’inizio dell’anno.

Raccomandiamo la massima prudenza e l’attenta valutazione dei tempi e dei percorsi.