Tre chiamate, di cui due interventi, in 5 giorni. E non è ancora estate!

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Sembra quasi la cronaca di un periodo estivo, ed invece siamo solo a metà marzo!

Domenica 10 marzo, verso mezzogiorno, siamo stati attivati per un escursionista che accusava un malore al torace sul sentiero che da località Tommasi porta sul Corno d’Aquilio.

La centrale operativa del 118, avendo l’elicottero di Verona impegnato su un servizio primario a Brescia, ha attivato l’elisoccorso di Trento.

Mentre l’elicottero, decollato dalla base di Mattarello, arrivava sul posto, due volontari della stazione speleologica in addestramento al Ponte di Veja, si sono velocemente diretti verso il luogo dell’incidente e anche altri 3 volontari della stazione alpina, in zona per attività personali, si sono subito messi in movimento. Infine una squadra di altri 3 tecnici era presto pronta a partire da Verona.

Fortunatamente, dopo poco, tecnico di elisoccorso e medico venivano sbarcati in prossimità dell’infortunato e, con una successiva rotazione, ricaricati a bordo con verricello assieme al paziente.

La moglie dell’escursionista veniva quindi accompagnata alla macchina dalle squadre a terra.

Il martedì sera successivo, un’altra chiamata: un ragazzo, uscito nel primo pomeriggio con la mountainbike per un giro sopra Brentino Belluno, alle 22 non risultava ancora rientrato. Nemmeno il tempo di organizzare le squadre e, per fortuna, il ciclista veniva individuato da un famigliare mentre rientrava a piedi alla propria abitazione.

Ieri, mercoledì, verso le 19.45, la terza chiamata.

Due escursionisti, marito e moglie cinquantenni, partiti verso le 13 dalla propria abitazione a Breonio e diretti alle cascate di Val Paradiso, chiamano un amico comunicando di essere in difficoltà per il sopraggiungere del buio e per la stanchezza. Dicono di non sapere dove si trovano. L’amico, allarmato, ci chiama e la macchina dei soccorsi si mette in moto. Cerchiamo di geolocalizzare i cellulari ma non risultano più raggiungibili. Velocemente allora decidiamo di fare tre squadre che perlustrino i sentieri della zona, compreso il sentiero che da Breonio porta a Peri. Ed è proprio su questo sentiero che, intorno alle 22.50, una squadra trova i due escursionisti. Purtroppo, nel tentativo di risalire autonomamente verso Breonio, la signora, scivolando, si è procurata un forte trauma alla caviglia e quando i soccorritori la raggiungono si accorgono che è   necessario trasportarla in barella.

La discesa verso Peri diventa così più complessa e le squadre raggiungono l’ambulanza inviata sul posto alle 01.10.

Raccomandiamo a tutti gli escursionisti di mettere sempre nello zaino una pila frontale con batterie cariche e di portare sempre con sé una batteria di riserva per il cellulare. Piccoli accorgimenti che possono essere determinanti in caso di necessità.