Un sabato impegnativo

Sabato 07  settembre è stato un sabato impegnativo per i volontari della Stazione Alpina e della Stazione Speleologica di Verona.

La giornata è cominciata alle 7.00 del mattino con un’esercitazione, organizzata dalla Consulta di Protezione Civile del Comune di Verona, che ha visto i volontari del CNSAS impegnati, dapprima, in una simulazione di ricerca dispersi e poi, nel pomeriggio, in un recupero in parete e successivo trasporto con barella portantina.

Quando alle 17.00 il tutto era appena terminato, la Centrale Operativa del 118 ci ha attivati per il recupero di due ragazzi che si erano persi nella ormai nota Valsorda.

I due, dopo essere scesi al Ponte Tibetano, nel risalire verso Malga Biancari dove avevano la macchina, hanno smarrito il sentiero e, seguendo delle esili tracce, forse di animali, sono finiti sopra dei salti di roccia, incapaci di proseguire e di tornare indietro.

Geolocalizzati con le coordinate inviate dal telefono, li abbiamo raggiunti, non senza difficoltà, e li abbiamo ricondotti, attrezzando anche dei tratti con delle corde fisse, al sentiero e quindi a Malga Biancari.

Nel rientrare da questo intervento, intorno alle 19.30, la centrale del 118 ci ha nuovamente attivato per un ragazzo che, partito da Cassone, sul Lago di Garda, una volta arrivato all’Eremo di Benigno e Caro, aveva comunicato di aver seguito una traccia non segnata e di essere giunto su di un salto di roccia con una cascata, incapace di trovare la via del ritorno. Purtroppo la geolocalizzazione, in questo caso, forse per il posto particolarmente impervio o per il modello di telefono cellulare, non ha dato gli esiti sperati, fornendo coordinate del tutto fuori contesto. Abbiamo quindi dovuto utilizzare più squadre per perlustrare i luoghi dove, con più probabilità, potesse essere finito il ragazzo. Finalmente, intorno a mezzanotte, una squadra scesa in Val Torrente, è riuscita ad avere un primo contatto vocale. Anche in questo caso, il recupero dell’utente ha richiesto non pochi sforzi, tempo e manovre di corda svolte al buio sotto una pioggia insistente scatenatasi nel frattempo.

A completare le difficoltà c’è stata anche la foratura di una ruota del nostro mezzo 4X4, sulla strada forestale che da Porta del Vescovo scende a Malga Fiabio.

Fortunatamente tutto si è concluso per il meglio intorno alle 2.15 quando l’escursionista ha potuto ricongiungersi alla compagna che lo aspettava a Cassone con le Forze dell’Ordine.

Tutte le operazioni hanno visto la stretta collaborazione della Stazione Alpina e di quella Speleologica che, sempre più, agiscono in perfetta sinergia e si sono concluse alle quattro del mattino della domenica.

Le foto seguenti si riferiscono all’esercitazione di ricerca e recupero

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Le foto che seguono sono relative all’intervento in Valsorda

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Le foto seguenti si riferiscono all’intervento in Val Torrente

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Purtroppo abbiamo anche forato…

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Foto © Lorenzo Manfreda – Alan De Simone – Filippo Valentini – Roberto Morandi – CNSAS Verona