A ritmo serrato!

Molti gli interventi che si sono succeduti negli ultimi 12 giorni in provincia di Verona.

Sabato 31 luglio, intorno alle 16.00 arriva la chiamata per un escursionista che sul sentiero 651 delle Creste del Baldo, circa 200 m a nord dell’arrivo della seggiovia di Prà Alpesina, si è procurato una frattura esposta ad una gamba. Subito una squadra parte da Verona e vengono allertati l’elisoccorso di Trento (quello di Verona è impegnato in un altro intervento) e la Stazione di Ala. Mentre l’equipe dell’elisoccorso trentino raggiunge e stabilizza il povero escursionista, la squadra di Verona viene dirottata su un altro intervento in zona Boscochiesanuova per una caduta in Mountain Bike. Contemporaneamente, l’elisoccorso del SUEM di Verona, rientrato, va a recuperare, al rif. Chierego sul Monte Baldo, una persona che si è sentita male. Fortunatamente, il ciclista a Boscochiesanuova viene raggiunto dall’ambulanza e recuperato dal personale a bordo, aiutato da un tecnico della Stazione che casualmente si trova nei pressi dell’incidente.

Alle 20.20 dello stesso giorno, siamo stati attivati per il recupero di tre persone che, in Valsorda, avevano perso il sentiero e non riuscivano a rientrare autonomamente. Alle 21.40 gli escursionisti venivano raggiunti da una squadra e ricondotti a Malga Biancari.

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Sabato 7 agosto, intorno alle 16.40 siamo stati attivati per una persona che accusava un malore sul sentiero del Pellegrino che da Brentino Belluno sale a Madonna della Corona. Mentre la centrale del 118 di Verona inviava sul posto l’elicottero, una squadra partiva da Verona con il mezzo fuoristrada mentre un’altra aspettava in base operativa per un eventuale recupero e trasporto in loco a mezzo elicottero. Il Tecnico di elisoccorso e il medico sono riusciti a scendere con il verricello nei pressi dell’infortunata e le hanno prestato le prime cure. La signora,  poi,  ripresasi, veniva accompagnata a piedi all’ambulanza dall’equipe dell’elisoccorso.

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Domenica 8 agosto,  alle 13.50 circa, siamo stati chiamati per la caduta di due persone con il parapendio, poco sotto la stazione a monte della funivia di Malcesine-Monte Baldo. Purtroppo la visibilità sul posto era  estremamente ridotta e un intervento con l’elicottero sembrava molto difficile. La squadre di Verona si sono attivate ma fortunatamente l’elisoccorso trentino è riuscito, guidato a terra da due tecnici della Stazione di Ala che si trovavano casualmente nelle vicinanze, a raggiungere i due infortunati e a trasportarli rapidamente all’ospedale.

Non passano che poche ore che alle 21.30 veniamo nuovamente attivati per un escursionista tedesco che, messaggiando con la moglie, afferma di essere fuori sentiero e di non essere più in grado né di proseguire né di tornare indietro. L’utente riesce a mandare le coordinate della posizione in cui si trova e capiamo che è in Val Torrente, sopra l’abitato di Assenza di Brenzone. Un posto estremamente impervio e difficile da raggiungere. Immediatamente una squadra parte da Verona ma quando, verso le 23.50, arriva in prossimità delle coordinate, non trova nessuno. Anche i richiami a voce e con il fischietto danno esito negativo. La squadra decide quindi di percorrere altri due sentieri che si sviluppano nei pressi della valle. Uno sulla sponda destra idrografica e uno direttamente sul fondo. Alle 2.00 di lunedì mattina tutte le perlustrazioni hanno dato esito negativo. In accordo con la centrale del 118, decidiamo di riprendere qualche ora più tardi. Infatti, alle 5 del mattino, altre tre squadre formate da tecnici della Stazione Alpina e di quella Speleologica,  sono pronte a riprendere le ricerche. Anche l’elicottero di Verona Emergenza, alle 8.00, effettua un sorvolo per cercare di individuare la persona ma non nota nulla. Man mano che le ore passano, la situazione si fa più complicata e del tedesco sembra essersi persa ogni traccia. Fortunatamente, proprio quando vengono attivati altri Enti e altri tecnici del soccorso alpino e speleologico dalle altre Province, arriva la segnalazione che l’escursionista è stato avvistato ben 1000 metri di dislivello più in alto, in località Forcellin, sotto il rifugio Telegrafo. L’uomo, sulla cinquantina, malgrado le raccomandazioni a stare fermo nel posto delle coordinate che era riuscito a fornire, aveva deciso di tentare di ritornare sui suoi passi e aveva raggiunto il Forcellin dove, stremato, ha chiesto aiuto a degli escursionisti. Sono le 12.30 di lunedì 9 agosto.

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Alle 16.50 sempre dello stesso giorno, arriva la chiamata per 4 ragazzi che, in Valsorda (ancora!) non riescono a rientrare autonomamente. Un tecnico della Stazione sale rapidamente partendo dalla propria abitazione di Fumane mentre altri si portano in base operativa. Sul posto ci sono già i Vigili del Fuoco che individuano i quattro appena al di là della strada, dall’altra parte del progno che scende da Molin del Cao. Il recupero è cosa semplice e la squadra di Verona viene fatta rientrare.

La notte tra martedì 10 agosto e mercoledì 11, alle 1.00, veniamo attivati per delle persone che chiamano aiuto da sotto le pareti della Rocca del Garda che si affacciano sulla gardesana tra Garda e Bardolino. Ancora una corsa in base mentre un tecnico della Stazione, che si trovava con la famiglia a Torri, si reca immediatamente sul posto. Anche in questo caso la persona in difficoltà si trova poco distante dalla strada e viene facilmente recuperata dai Vigili del Fuoco di Bardolino.

Qualche ora di sonno e poi, alle 8.30 di oggi mercoledì 11 agosto, veniamo attivati per un ragazzo  di 22 anni scivolato da un salto di roccia di circa 25 metri, nei pressi del ponte tibetano di Crero, sopra il lago di Garda. Un tecnico della Stazione sale diretto mentre una squadra di altre sette persone parte da Verona. Purtroppo, nella caduta il ragazzo ha riportato lesioni che gli sono state fatali e alle squadre non è rimasto che il mesto compito del recupero, reso particolarmente impegnativo dalla morfologia del luogo.

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Sappiamo che il periodo è particolarmente “caldo” (in tutti i sensi) ma ci auguriamo che le chiamate non continuino a questo ritmo.

Deve ancora arrivare la metà di agosto e siamo già oltre i 55 interventi dall’inizio dell’anno.

 © Tutte le foto sono di proprietà del CNSAS – SASV Stazioni di Verona Alpina e Speleologica