Dall’addestramento all’intervento

Sabato 6 febbraio, intorno alle 12.30, la Centrale Operativa del 118 ci ha attivati per il recupero di un ragazzo che, scendendo con lo snowboard da cima Costabella, sul Monte Baldo, circa 200 metri sotto il rifugio Chierego, era caduto e sbattendo violentemente contro la neve dura si era procurato la lussazione della spalla.

Mentre l’elicottero di Verona Emergenza cercava di raggiungere l’infortunato, una squadra si muoveva rapidamente da Novezzina, dove si trovava per un addestramento, mentre due tecnici partivano da Rivoli Veronese e tre da Verona con al seguito il quad dotato di cingoli da neve.

Purtroppo, a causa delle nuvole basse e della scarsissima visibilità, l’elicottero del SUEM, malgrado i diversi tentativi, non riusciva a raggiungere l’infortunato. Alcuni tecnici hanno quindi cominciato a risalire il tracciato con gli sci da scialpinismo, seguiti, poco dopo, da altri due (di cui un medico della Stazione) con il quad.

Anche il quad, però, ad un certo punto non è stato più in grado di proseguire, costringendo gli occupanti a salire gli ultimi 200 metri di dislivello con gli sci.

Una volta raggiunto il ferito, il medico, dopo averne constatato le condizioni, è riuscito a ridurne la lussazione permettendo, così, un rientro più agevole sia all’infortunato che a tutta la squadra.

Un grazie particolare va a Matteo Calzà, gestore del rif. Chierego, che con il proprio quad è riuscito a dare un fondamentale supporto a tutte le operazioni.

Foto © Lorenzo Manfreda – CNSAS Stazione di Verona

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