Le attivazioni che non vorremmo mai ricevere

In questi giorni siamo stati attivati per due tragici eventi accaduti sulle montagne della nostra Provincia.

Il primo, sabato 3 luglio, è stato un intervento che ha lasciato tutti sgomenti e senza parole. Intorno alle 16.00 il Tecnico di Centrale del CNSAS ha attivato la squadra alpina e la squadra speleologica per 4 bambini (inizialmente il numero non era chiaro) di 7/8 anni coinvolti in una caduta nei pressi Malga Preta di Sotto, vicino al Corno d’Aquilio. La dinamica dell’incidente non era chiara ma fin da subito si è capito che si trattava di qualcosa di estremamente tragico. La centrale 118 di Verona ha quindi inviato sul posto l’eliambulanza ed ha attivato anche quella di Trento. Mentre le squadre raggiungevano il posto, l’equipe dell’elisoccorso si è trovata nelle tristissime condizioni di dover constatare il decesso di due dei quattro bambini, caduti dal tetto di una costruzione che un tempo serviva per conservare il ghiaccio e colpiti dalle lastre di pietra del tetto stesso che si era aperto sotto i loro piedi. Gli altri due bambini risultavano feriti lievemente e venivano poi ospedalizzati uno in ambulanza e uno in elicottero. Tutto il Soccorso Alpino e Speleologico si stringe attorno alle famiglie di Michele e Tommaso in questo assurdo momento di incalcolabile dolore.

Il secondo intervento, ieri 7 luglio, in Val Squaranto dove, alle 17.30 circa, un signore di 67 anni, deve aver perso il controllo della bicicletta ed è uscito strada, precipitando nel sottostante vajo. Purtroppo le ferite riportate nella caduta gli sono state fatali e il medico, giunto sul posto, non ha potuto fare altro che constatarne il decesso. Il recupero è avvenuto in collaborazione con le squadre dei Vigili del Fuoco di Verona.  Anche in questo caso siamo vicini ai familiari e ai parenti del povero ciclista.

Le foto si riferiscono a quest’ultimo intervento.

© Dimitri Bellomi – Maurizio Albertini – CNSAS SASV Stazione di Verona

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